Due sulla strada: io e Massimo Carlotto a Buenos Aires.

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E la città, adesso, è come una mappa
delle mie umiliazioni e fallimenti;
da quella porta ho visto i tramonti
e davanti a quel marmo ho aspettato invano.
Qui l’incerto ieri e l’oggi diverso
mi hanno offerto i comuni casi
di ogni sorte umana; qui i miei passi
ordiscono il loro incalcolabile labirinto.
Qui la sera cenerognola aspetta
il frutto che le deve il mattino;
qui la mia ombra nella non meno vana
ombra finale si perderà, leggera.
Non ci unisce l’amore ma lo spavento;
sarà per questo che l’amo tanto.

Per chi non l’avesse riconosciuto è Jorge Luis Borges in una splendida poesia dedicata alla sua Buenos Aires. Oggi (cioè ormai 4 anni fa) sono a Buenos Aires con Massimo Carlotto. In occasione del Salone del libro di Torino mi piace ricordare quell’incontro con un grande scrittore italiano che mi ha portato nella capitale argentina.

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London calling con Enrico Franceschini.

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Il prossimo weekend sarò a Londra. Così mi sono andata a rileggere l’intervista fatta anni fa a Enrico Franceschini che ritiene Londra la donna, o meglio, la città della sua vita. Chissà che non ci trovi stimoli per vederla con occhi nuovi.

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Erri De Luca e l’isola dei suoi ricordi d’infanzia: Ischia.

Mi piace ricordare in questi giorni il viaggio bellissimo che Erri De Luca mi ha fatto fare anni fa nella sua Ischia. Io sto con Erri De Luca oggi più che mai.

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Per uno che viene da una città molto stretta, per niente panoramica, come è Napoli nelle sue seconde linee, terze linee di case. Per chi viene da un posto non adatto ai bambini, dove c’era la più alta mortalità infantile d’Europa e poi c’erano i bambini che andavano a lavorare a 5-6 anni, ecco che un ragazzino, un bambino, aveva il privilegio di poter passare dei mesi della sua vita estiva su un’isola davanti: Ischia.” Continua a leggere

Romana Petri, la donna delle Azzorre.

Ormai tre anni fa facevo questo viaggio nel mezzo dell’Atlantico con Romana Petri. Bello ricordarlo come se fosse successo ieri.

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Eccoci alle Azzorre, una meta decisamente affascinante e per certi versi insolita. Ma come dice la mia compagna di viaggio all’inizio della nostra conversazione, la banalità o meno di una meta dipende molto dalla soggettività del viaggiatore. Continua a leggere

Paolo Rumiz tra geografia, musica e tolleranza balcanica.

Per la giornata mondiale del libro ecco un incontro di qualche anno fa con uno scrittore unico.

L’incontro di oggi è un incontro da molto atteso per me. Sono anni che seguo i racconti di viaggio di questo scrittore dalle pagine di Repubblica, non ultimo quello sulle orme degli eroi del Risorgimento in occasione dei 150 dell’Unità d’Italia. Ma non è l’Italia che mi interessa scoprire attraverso le sue parole, quanto piuttosto un altro luogo a lui particolarmente caro e vicino: i Balcani. Abbiamo appuntamento alla casa editrice Feltrinelli di via Aldegari a Milano. Lui è arrivato da Trieste, perché è là che vive.

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