Erri De Luca e l’isola dei suoi ricordi d’infanzia: Ischia.

Mi piace ricordare in questi giorni il viaggio bellissimo che Erri De Luca mi ha fatto fare anni fa nella sua Ischia. Io sto con Erri De Luca oggi più che mai.

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Per uno che viene da una città molto stretta, per niente panoramica, come è Napoli nelle sue seconde linee, terze linee di case. Per chi viene da un posto non adatto ai bambini, dove c’era la più alta mortalità infantile d’Europa e poi c’erano i bambini che andavano a lavorare a 5-6 anni, ecco che un ragazzino, un bambino, aveva il privilegio di poter passare dei mesi della sua vita estiva su un’isola davanti: Ischia.” Continua a leggere

Romana Petri, la donna delle Azzorre.

Ormai tre anni fa facevo questo viaggio nel mezzo dell’Atlantico con Romana Petri. Bello ricordarlo come se fosse successo ieri.

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Eccoci alle Azzorre, una meta decisamente affascinante e per certi versi insolita. Ma come dice la mia compagna di viaggio all’inizio della nostra conversazione, la banalità o meno di una meta dipende molto dalla soggettività del viaggiatore. Continua a leggere

Paolo Rumiz tra geografia, musica e tolleranza balcanica.

Per la giornata mondiale del libro ecco un incontro di qualche anno fa con uno scrittore unico.

L’incontro di oggi è un incontro da molto atteso per me. Sono anni che seguo i racconti di viaggio di questo scrittore dalle pagine di Repubblica, non ultimo quello sulle orme degli eroi del Risorgimento in occasione dei 150 dell’Unità d’Italia. Ma non è l’Italia che mi interessa scoprire attraverso le sue parole, quanto piuttosto un altro luogo a lui particolarmente caro e vicino: i Balcani. Abbiamo appuntamento alla casa editrice Feltrinelli di via Aldegari a Milano. Lui è arrivato da Trieste, perché è là che vive.

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Once I was a rainbow.

Giornata di malinconia, di quelle dove leggi la frase di Philip Roth da “La macchia umana” e ti ci riconosci più di sempre.

In quanta stupidità dobbiamo calarci per giungere alla nostra meta, quali sconfinati errori bisogna saper commettere!! Se qualcuno te lo dicesse prima, quanti errori dovrai fare, tu diresti no, mi spiace, è impossibile, trovatevi qualcun altro; io sono troppo furbo per fare tutti quegli errori. E loro direbbero, noi abbiamo fede, non preoccuparti, e tu diresti no, niente da fare, avete bisogno di uno molto più coglione di me, ma loro ripeterebbero che hanno fede in te, che tu ti trasformerai in un coglione colossale mettendoci un impegno che neanche ti immagini, che farai sbagli di una grandezza che neanche te li sogni……. perchè è l’unico modo di giungere alla meta.”

Poi per farti ancora più male vai a vedere vecchie mail, quelle dei primi appuntamenti, dei primi slanci di passione, dei primi ti amo. Ma non sei ancora contenta, allora ti ascolti la canzone che solo qualche mese fa hai scritto per Andare oltre si può pensando a lui e che lui ha musicato e cantato per te. E ti rendi conto che di giallo si può davvero impazzire, così ridi-mensioni.

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